| Il Parco del Sojo si colloca in Comune di Lusiana (Vicenza),
nel margine meridionale dell’Altopiano di Asiago, è una proposta
innovativa, creata con l’intento di valorizzare un’area di straordinario
interesse ambientale, storico, artistico. L’inserimento, in questo contesto, di sculture d’arte contemporanea e la loro relazione con l’ambiente naturale determinano una nuova percezione dello spazio ed un nuovo senso del trascorrere del tempo. L’idea, nata dall’architetto Diego Morlin nel 2000, trova pieno compimento in questo parco, in costante crescita ed evoluzione, in un luogo dove, per anni, ha regnato l’incuria e dove invece, oggi, la natura riacquista forza, bellezza e vigore. Il Sojo è uno sperone roccioso pieno di fascino e di mistero. L’immaginario popolare lo vuole frequentato dalle streghe; sicuramente fu luogo di riparo e di difesa sin dal periodo tardo neolitico. Nel dedalo naturale dei sentieri di vecchio impianto, i nuovi tracciati offerti marcano ed esaltano le emergenze naturali (grotte, pozze d’acqua, alberi secolari) ed i manufatti dell’uomo (le masiere, le calcare, i fabbricati rurali, gli orti). Le sculture intrecciano un dialogo ora perfetto con l’ambiente, nel quale sanno inserirsi armonicamente, ora stridente sino al limite della rottura, dando vita a forme di sottile convivenza forzata. La magia del sito si lascia avvertire lungo i percorsi pedonali e suscita emozioni sempre nuove nel visitatore, stupito dinanzi allo scenario che sorprendentemente muta ad ogni svolta del sentiero. Le installazioni scultoree sono costruite con materiali diversi: pietra, legno, ferro, bronzo, gres, nate talvolta nell’officina creativa dello scultore, talvolta plasmate sul posto, accogliendo e modellando la materia che la natura mette a disposizione. Il parco costituisce un’opportunità inusuale di vivere una relazione intima e coinvolgente con l’ambiente naturale, dove i prati, i boschi di carpini, roverelle, cornioli, fanno innamorare di sé e inducono al rispetto, alla salvaguardia, ad una sapiente valorizzazione. Il parco è inserito nel progetto dell’ecomuseo, realizzato dal Comune di Lusiana, composto dai seguenti poli, sparso nel territorio: MUSEO DELLE TRADIZIONI- VILLAGGIO PREISTORICO DEL MONTE CORGNON- AREA DIMOSTRATIVA SULLE ATTIVITÀ DEL BOSCO- GIARDINO BOTANICO ALPINO - VALLE DEI MULINI. |
| Il percorso si snoda per prati, sentieri e boschi ed è lungo circa
3km. La visione delle opere ( sono circa 60 installazioni ) si percorre in circa 2 ore e il percorso ha media difficoltà. |
ALTRI SITI IMPORTANTI DA VEDEREMUSEO DIFFUSO “AMBIENTE E TRADIZIONI” - LUSIANA Lusiana ha realizzato un vero e proprio ecomuseo composto da poli sparsi sul suo territorio. A Lusiana centro si trova il MUSEO PALAZZON, che documenta le “Tradizioni della gente di Lusiana”, con ambienti fedelmente ricostruiti e oggetti trasportati dai luoghi originari. Sono stati riprodotti il cortile, la cucina, la cantina, la casara e le varie attività che in essi venivano svolte. Dal centro di Lusiana si sale al vicino MONTE CORGNON, abitato fin dal periodo neolitico, dove è stato ricostruito un villaggio preistorico. Anche qui in ogni ambiente è stata ricreata l’attività a cui ci si dedicava in origine: c’è la capanna del ceramista con il tornio, quella del tessitore con il telaio verticale e così via. La posizione del sito consente di godere di un vasto e suggestivo panorama, di osservare il bosco circostante e le trincee della Grande Guerra. La VALLE DEI MULINI solca la parte meridonale del territorio di Lusiana, vicino alle contrade di Covolo, Valle di sopra e Valle di Sotto. É percorsa dal torrente Chiavone Bianco, lungo il corso del quale sono presenti tutti i tipi di macchine idrauliche: i mulini per il frumento, il maglio battiferro, i pestarini per l’orzo e la segheria per il legno. In una radura a 5 km da Lusiana si trova l’area LABIOLI che comprende varie ricostruzioni: la calcara, le carbonaie, il baito del boscaiolo e il ricovero del carbonaro. Sono previste dimostrazioni dei lavori che venivano praticati in questo luogo, con l’utilizzo alternativo delle carbonaie e della calcara. Sul monte Corno (1350 s.l.m.) è situato il GIARDINO BOTANICO ALPINO, che ospita più di 500 specie erbacee, arbustive ed arboree. Nei pressi del giardino è possibile osservare ambienti quali la malga, le cave di estrazione del marmo e le formazioni rocciose denominate “città di roccia”. |
| Teatrino all’aperto per spettacoli giochi e dimostrazioni. Visite guidate per gruppi e scolaresche solo su appuntamento, laboratori didattici per le scuole. La permanenza di una giornata permette di effettuare una visita alla sottostante Valle dei Mulini solcata dal torrente Chiavone. La visita guidata offre l’opportunità di accedere all’antico mulino "Garzotto", al maglio, al caseificio ternario di Valle di Sotto (con eventuale dimostrazione della produzione di formaggio), al pestarino dei Rigine (dove si può sperimentare la brillatura dell’orzo), al mulino dei Sola. Per accedere agli edifici è necessaria la prenotazione, così come per le visite guidate all’intera valle. In alternativa si possono effettuare visite al Museo Palazzon "Tradizioni della gente di Lusiana", all’area dimostrativa "Labiolo" sulle attività del bosco e al villaggio preistorico del Monte Corgnon. |
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Parco del Sojo Arte e Natura
Via Covolo - 36046 Lusiana (VI)
Comune di Lusiana
Piazza IV Novembre - 36046 Lusiana (VI)
Tel. 0424.406009 - fax 0424 407349
Museo di Lusiana
www.museodilusiana.it
Ideatore e Responsabile
Arch. Diego Morlin
via Strada Marchesane 12
36061 Bassano del Grappa (VI)
tel. 0424 503173
cell.3393124946